Quale finanziamento per dipendenti piccole aziende?

21.02.2020

Facile da ottenere, pratico da rimborsare, versatile nell'utilizzo

Sono queste le caratteristiche della cessione del quinto, che anche nel 2019 ha registrato un incremento di richieste, consolidando il gradimento da parte dei privati.

Secondo i dati diffusi dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (Crif), infatti, il numero di domande presentate ha segnato un +7% circa rispetto al 2018. Contestualmente il valore medio erogato è arrivato a 9.500 euro, l'importo maggiore degli ultimi dieci anni di report finanziari.

Cessione del quinto: per molti ma non per tutti

Tale forma di finanziamento è destinata a dipendenti pubblici e statali con un minimo di 3 anni di anzianità lavorativa, privati che lavorano in aziende composte da almeno 15 dipendenti, e pensionati (l'estinzione della cessione, in questo caso, deve avvenire entro l'85esimo anno di età).

E i dipendenti di piccole imprese, ti starai chiedendo? Del resto una parte cospicua del tessuto produttivo italiano è composta proprio da queste. Teoricamente anche chi lavora in aziende con almeno cinque dipendenti può accedere alla cessione del quinto, a patto che siano tutti assunti a tempo indeterminato, e che il richiedente abbia accumulato un TFR di almeno 5mila euro. In pratica però, il finanziamento viene accolto solo in pochissimi casi.

Quindi, se lavori in una srl o in una snc e siete meno di dieci dipendenti, c'è un'altra opzione a tua disposizione: il prestito personale. Questa forma di finanziamento ti permette di concretizzare i progetti più disparati (arredamento, elettronica, studio, ristrutturazione casa...) ottenendo un piano di rimborso tagliato su misura delle tue esigenze.

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Carlo De Rossi

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