Cessione del quinto per chi vive all’estero: missione possibile!

26.11.2019

Godersi la pensione in paradiso? Non è più un paradosso né un miraggio

Sono circa 400mila gli italiani che hanno deciso di vivere all'estero dopo aver smesso di lavorare. Tra le mete preferite dai pensionati "con la valigia" ci sono Portogallo e Cipro.

l'INPS eroga assegni per un totale di circa un miliardo di euro.

Nel 50% dei casi l'importo viene pagato in Europa, seguono America del Nord, Asia, Africa e America Centrale. L'ammontare medio oscilla tra 350 e 150 euro.

Perché trasferirsi all'estero dopo essere andati in pensione? 

In primis, per poter contare su una somma più robusta di quella che si percepirebbe in Italia. Infatti, storicamente, per chi lavora (o ha lavorato) qui c'è una bella differenza tra lordo e netto, a causa di una tassazione "alla fonte" decisamente importante. 

In Paesi quali Tenerife e Portogallo il costo della vita è più contenuto, le condizioni climatiche favorevoli tutto l'anno, e c'è la possibilità, per chi è solo, di dare inizio ad una nuova stagione della vita. Ultimo, ma non meno importante, talvolta si ottengono condizioni fiscali particolarmente vantaggiose. 

Un esempio? I pensionati che scelgono Lisbona o le zone limitrofe per fissare la propria "residenza non abituale" percepiscono l'assegno "tax free" per 10 anni.

Ciononostante, finora alcuni sono stati frenati dal trasferirsi all'estero perché consapevoli che sarebbero stati "discriminati" in alcuni aspetti del quotidiano, non godendo della cittadinanza del Paese di arrivo. 

Spesso infatti, anche operazioni comuni e banali quali l'apertura di un conto corrente o l'accesso ad un finanziamento si rivelano a dir poco ardue.

Fortunatamente, qualcosa sta cambiando. 

Così, oggi anche un pensionato può accedere ad un prestito personale, a patto che non si tratti di assegno di invalidità o sociale e che non viva in uno di quei Paesi segnalati per terrorismo o riciclaggio di denaro. 

In pratica, un 60enne può ottenere un finanziamento di circa 30mila euro con durata decennale e rata di circa 300 euro (TAEG 5,91%). 👇

Giuliana Ferri


Leggi anche