N26: perchè scegliere IBAN italiano?

03.04.2020

Conto online = risparmio?

Finora questa equazione era valida, nella stragrande maggioranza dei casi, solo attivando carte con IBAN straniero

Le aziende leader nel settore garantivano operatività a 360 gradi a costo zero (o quasi) principalmente tramite conti esteri. Restava così inevasa un'esigenza tanto (apparentemente) scontata quanto primaria. Ovvero, l'accredito dello stipendio e l'addebito delle utenze.

Ciò ha indotto molti italiani, nel recente passato, ad attivare una pluralità di carte, di credito e debito, destinate a varie funzioni. Compensi professionali, acquisti online, viaggi...il portafoglio s'è fatto più grasso, e l'elenco di password e pin da memorizzare interminabile. Con conseguente frustrazione da perdita di tempo quando l'operazione da eseguire non può procedere senza uno o più dati identificativi.

Dal 26 marzo scorso, però, N26, una delle migliori e più utilizzate carte di debito, ha acquistato anche la "cittadinanza italiana". Oggi quindi, per i nuovi clienti, è possibile ottenere l'IBAN italiano. Raggruppando le principali entrate ed uscite connesse alla vita quotidiana sotto un unico "ombrello": bonifico di stipendio o pensione, pagamento delle utenze in primis. Inoltre, fino al 30 settembre 2020, l'imposta di bollo è a carico di N26 in caso di saldo medio superiore a 5mila euro.

A questi ghiotti plus si aggiungono le funzionalità classiche: prelievo gratuito da tutti gli ATM su territorio nazionale, possibilità di ricaricare al supermercato tramite Cash26, di effettuare pagamenti sia online che offline tramite Google Play ed Apple Pay usufruendo di un sistema di sicurezza a tre livelli, e bonifici SEPA sempre a costo zero.

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Carlo De Rossi


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