È legale chiedere spese anticipate per un prestito?

14.12.2017

È una falsa domanda.

Legale o non legale non è opportuno.
Chi chiede un prestito normalmente lo fa perché ha scarsa liquidità: di conseguenza è sicuramente portato a diffidare di chi gli chiede di versare soldi prima di aver operato.

Si potrà obbiettare che è un modo per "sfrondare il campo": se non può anticipare nemmeno le spese di istruttoria che probabilità ha un cliente di tener fede all'impegno delle scadenze?
Ma giustamente andiamo a verificare se chi chiede le spese anticipate lo fa rispettando la legge.

I Mutui

Cominciamo con l'escludere dalla ricerca i mutui: ormai tutti gli Istituti, anche a seguito di chiari e ripetuti inviti da parte degli organi di vigilanza non solo conglobano tutti i loro costi (notaio, bolli, tasse e spese di istruttoria) nel conteggio finale suddividendoli nelle varie rate, ma addirittura tendono a ridurli, un po' per motivi di concorrenza, un po' grazie ai vari programmi software di simulazione, che non solo accelerano i calcoli minimizzando il lavoro, ma - essendo disponibili anche online e anche per l'utilizzo della clientela - li appiattiscono verso il basso.

I Prestiti

Negli altri casi, i cosiddetti prestiti al consumo, la maggioranza dei legali interpellati sull'argomento tende ad escluderne la liceità, ma senza argomenti decisivi e senza citare articoli di legge che sciolgano tutti i dubbi.
Peraltro è una facoltà acquisita che chiunque sia liberamente chiamato a offrire una prestazione (vale anche per il lavoro necessario ad istruire una qualsiasi pratica) possa chiedere se non di essere totalmente pagato in anticipo quanto meno di ricevere un acconto.

Ma è proprio la natura stessa dell'operazione del prestito che fa sorgere parecchi dubbi.
Se si chiede ad un falegname di costruire un armadio o a un meccanico di riparare un'automobile non si hanno dubbi che essi procederanno con la competenza data dalla loro esperienza - e magari già verificata in precedenti occasioni - ad eseguire a regola d'arte quanto richiesto.

Se mi chiedono un acconto?

Se per necessità o a titolo di garanzia chiedessero un acconto sono nel loro pieno diritto: cominciano un lavoro e magari anticipano delle spese e - sopratutto in caso di importi elevati - non sanno se e quando saranno pagati.
Ugualmente se si chiede ad una banca (o a un qualsiasi ente che svolga attività finanziaria) di erogare una somma di danaro per accedere ad un acquisto non si hanno dei dubbi sul fatto che la banca (o l'ente) disponga dei soldi necessari per soddisfare la richiesta: è la banca che ha il dubbio se sia il caso o meno di procedere al prestito.
Questo cambia totalmente la situazione.

L'operazione di istruttoria della pratica non è a favore del richiedente ma dell'erogante!

La Banca procede a verificare non cosa deve fare (avendolo già fatto innumerevoli volte e con una casistica di clientela in grado di fornire statistiche affidabili) ma se il cliente sarà in grado o meno di onorare l'impegno.
E per far questo ha dati sicuri immediatamente e facilmente accessibili per accertare il reddito e l'affidabilità del richiedente.

E l'assicurazione sul prestito?

Pretendere di far pagare questa "assicurazione" sul rischio d'impresa al richiedente è già francamente ingiusto, diventa aberrante nel caso la verifica abbia già dato un esito negativo.
E infatti le banche non lo fanno.
Grazie al cielo anche le Banche in Italia nella stragrande maggioranza hanno un etica.

Non chiediamoci più quindi se è legale o no

Una volta tanto accontentiamoci del "non è morale", e procediamo di conseguenza!
Ma siccome succede che frequentemente a chi necessita di un prestito venga chiesto in anticipo un pagamento cerchiamo di capire come e perché ciò avviene.
Succede quasi sempre quando ci si rivolge a organizzazioni private (chiamiamole così...) e quando chi chiede è in stato di necessità.

Oppure quando si ha a che fare con piccoli intermediari, operatori che non fanno altro che rivendere servizi che verranno forniti da altri (meglio: che si sa già che non verranno forniti per le condizioni precarie del richiedente), e quindi mira comunque a far "rendere" il proprio intervento. 

Senza professionalità e purtroppo senza scrupoli.

Partiamo da questo e cerchiamo di adottare e far adottare comportamenti corretti, perché una volta pagato pur senza aver ottenuto il prestito sarà impossibile o "non conveniente" riuscire a farsi restituire quanto ingenuamente dato.
Siccome potrebbe anche essere legalmente consentito pretendere spese anticipate in caso di richiesta di prestito, ma - come abbiamo visto - siccome questo non è "moralmente giusto", quando ciò dovesse capitare consigliamo di RIFIUTARE di procedere nella pratica e di sospendere i rapporti con chi tenta di ingannarci.

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di Loredana Maggio