Come ottenere l’anticipo del TFS?

29.09.2020

Andare in pensione significa entrare in una nuova stagione della vita

Ritmi rallentati e tanto tempo libero a disposizione non significa, in automatico, intraprendere il cosiddetto "viale del tramonto"

Anzi, sempre più, la fine del lavoro in ufficio, scandito da orari e abitudini piuttosto rigide, è il preludio di una nuova, e differente fioritura. Di interessi, progetti, e relazioni.

Può trattarsi dell'acquisto di una casa al mare, o della ristrutturazione di quella in cui si vive tutto l'anno. O magari di dare il proprio aiuto ad un figlio che ha deciso di andare a vivere per conto suo, o sposarsi. Ad accomunare questi lieti eventi è il filo rosso dei soldi. Ciascuna di queste scelte, infatti, non può essere concretizzata, se ci si presenta in un negozio di mobili, abiti da sposa, o agenzia immobiliare, a mani vuote.

La prima e più sicura fonte di liquidità, per un dipendente pubblico in procinto di pensionarsi, è, teoricamente, il TFS (trattamento di fine servizio). Già, perché questo viene erogato dall'ente pensionistico (INPS) NON integralmente NE' immediatamente, quando viene cessata l'attività lavorativa. Al contrario, per incassare quelli che sono già, di fatto, soldi suoi, l'ex dipendente deve aspettare tra due e sei anni (se è rientrato nella cosiddetta Quota Cento) ... e rassegnarsi ad un pagamento rateale, centellinato nel tempo. Con il rischio che, in caso di morte, non possa neanche godere appieno dei frutti di una vita di sacrifici.

C'è un modo per aggirare questo sgradevole "effetto collaterale"? La risposta è sì. È sufficiente rivolgersi ad una banca e chiedere l'anticipo del TFS. Per attivare la procedura è necessario che l'ente pensionistico rilasci un certificato che attesti il diritto all'anticipazione. Entro tre mesi dalla presentazione delle domanda l'INPS deve dare il via libera (comunicando contestualmente l'entità di TFS maturata) o notificare il proprio diniego.

Il neopensionato può a questo punto inoltrare apposita domanda di anticipo alla banca, ottenendone l'erogazione in un mese circa, attraverso un unico bonifico. Attenzione, però, l'anticipo è, a tutti gli effetti, un finanziamento, e quindi implica il pagamento di una percentuale di interessi.

Un esempio? Se il TFS maturati era di 100mila euro, chiedendone l'anticipo si possono ottenere subito 93.300 euro (la differenza rappresenta gli interessi pagati); l'Inps, poi, rimborserà alla banca l'intera cifra in due tranche. 

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Giuliana Ferri


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